Gli insegnanti dentro la Rodari del futuro!

Gli insegnanti, accompagnati dai responsabili del cantiere e dalla neo sindaca Ilaria Pagani, hanno avuto modo di visitare per la prima volta il cantiere.

Difficilmente un insegnante immagina posti vuoti e senza alcun rumore…

Entrare in una scuola in costruzione può essere un viaggio, esplorazione di uno spazio che nel nostro cuore è già proiettato nel futuro.

Ad ogni passo sembra di sentire il vocio dei bambini, i colori dei loro disegni, le risate contagiose risuonare da un ambiente all’altro.

Dopo tanti anni la nuova Rodari è qui, negli ultimi mesi è cresciuta sotto ai nostri occhi.

Non è ancora completa, ma il sogno si sta concretizzando. Aule, spazi comuni, biblioteca, è tutto reale e tangibile.

Su Wonderodari abbiamo raccolto le sensazioni e le emozioni di alcuni insegnanti che hanno vissuto questo primo contatto.

Oggi ho visitato la scuola in costruzione, sono rimasta colpita dalla luminosità e ampiezza degli ambienti, pensati per accogliere i nostri alunni. Una scuola funzionale che quando verrà completata sarà piena di vita, voci e rumori.

Con l’emozione del primo giorno di scuola, ecco i primi passi dentro la nuova scuola Rodari. Penso al sogno che si realizza, ai tanti sforzi fatti negli anni, all’impegno di insegnanti e genitori per arrivare fin qui. Camminiamo tra muri, cemento, fili e travi, ma la mente corre già e sento le voci dei bambini che abiteranno e animeranno questi spazi…..La percezione di quello che sarà la nostra nuova Rodari è davvero una grande emozione….ora aspettiamo il suono della prima campanella! ” .(Barbara)

Entrare per la prima volta nel cantiere della nuova scuola è stato come entrare in un sogno che, dopo tanti pensieri, idee, attese, finalmente prende una forma vera. Ogni passo tra quegli ambienti non ancora bene definiti e riconoscibili mi ha fatto sentire parte di qualcosa di grande: un progetto che è soprattutto cura, speranza, futuro. Non vedo l’ora di vedere giocare i bambini nella loro aula preferita: la palestra; il laboratorio di scienze dove la curiosità potrà trasformarsi in esperienza concreta e tutti, ma propri tutti potranno “mettere le mani in pasta”, sperimentare, sbagliare, crescere. Infine, l’aula a cielo aperto, che immagino come un ponte tra il giardino e il sapere, tra il prato e la pagina. Per i nostri bambini, la nuova Rodari non sarà solo un nuovo edificio scolastico, ma un luogo che continuerà a essere “casa”. (Amelia)

Davvero emozionante il nostro primo ingresso nel cantiere della nuova scuola Rodari.
Durante il percorso immaginavo già la scuola con i nostri bambini, pensavo ai laboratori che grazie a questi nuovi spazi si possono realizzare e non vedo l’ora di poter utilizzare l’aula di Arte.
Un mare di emozioni hanno pervaso la mia mente facendo nascere nuove idee per creare nuovi percorsi didattici stimolanti e innovativi relativi all’ IRC la disciplina che insegno”.
(Giuliana)

Non dimenticherò mai la sensazione che ho provato entrando per la prima volta nel cantiere della nostra nuova scuola. Un mix di curiosità, entusiasmo e stupore. Anche se ancora tutto in costruzione, riuscivo già a immaginare i corridoi pieni di bambini e le aule pronte ad accogliere risate e idee. Ogni dettaglio, anche se non ancora finito, parlava di futuro. Camminare tra i corridoi con le mie colleghe è stato davvero emozionante: un nuovo capitolo da scrivere tutte insieme!” . (Alessandra)

Gli insegnanti della scuola primaria G. Rodari