Con il CDD dentro e fuori dalla Rodari

L’incontro con il CDD

Lo scorso anno noi di 5B abbiamo conosciuto i ragazzi del CDD, prima attraverso un video, che ci ha mostrato cosa fanno, poi li abbiamo invitati a scuola per una merenda in giardino e siamo diventati amici!         

       

La nostra conoscenza è proseguita con uno scambio reciproco di messaggi che custodiamo nella nostra classe e con altri incontri.

                                                            

Quest’anno, infatti, in occasione del Natale abbiamo accolto i nostri amici nel salone e insieme abbiamo ballato con un filo che alla fine ci ha unito sempre più e, dopo uno scambio di regali reciproco, abbiamo condiviso insieme una merenda.

        

Qualche giorno fa abbiamo rivisto i nostri amici del CDD recandoci ospiti a “casa” loro. Alcuni li conoscevamo già,

con altri abbiamo fatto presto amicizia: alcuni di loro non parlano, altri sono sulla sedia a rotelle e

hanno bisogno che qualcuno li aiuti. Molte volte sentiamo parole come “autistico, disabile…” e con esse non bisogna scherzare, anzi ci fanno riflettere. La diversità è una cosa preziosa, come un

diamante che ognuno possiede, nessuno escluso.

Il CDD è un posto diverso da come ce lo immaginavamo: qualcuno di noi pensa che

assomigli ad un ospedale, altri ad una scuola, ma siamo d’accordo nel credere che è un mondo in

cui tutti possono entrare e giocare perché è il posto in cui tutti sono speciali. Qui si possono fare

incontri con persone diverse, persone gentili, creative e perfino divertenti. È stato bello scoprire

soprattutto i loro visi contenti e nessuno si è vergognato a mostrarsi così com’è: la diversità si

percepisce anche quando ognuno di noi si guarda nello specchio.

Da questo secondo incontro di quest’anno che ha di nuovo unito il filo della nostra amicizia, ci

sono nate dentro non solo parole, ma vere poesie.

“I nostri amici del CDD sono diamanti che brillano sia di notte che di giorno,

diamanti, diversi fra loro, colorati e splendenti.

Tutti uniti con un filo d’oro di amore” CHIARA BO.

“Oggi è stato un giorno speciale, per nulla banale.

Qualunque cosa possiamo immaginare, ma niente di brutto pensare.

Al CDD ci sono persone normali, forse più originali.

Difetti, qualità è solo una questione di diversità!” CHIARA BA.

“Star con loro mi ha risvegliato, un nuovo carattere ho ritrovato.

È bello star con il CDD, anche se è un po’ brutto vederli così.

Persone diverse forse sfortunate, tutto qui,

ma c’è mica da dire “iuhu” o sì, per loro è bello semplicemente vederci.

Per noi è un momento da goderci,

tutti insieme o diversi, ma sempre felici” LEONARDO

“Alcuni credono che sia un difetto la diversità,

per noi è un pregio, è la realtà.

Siamo tutti come perle uniti da un filo

e insieme creiamo una collana di tutti i colori.

CDD vuol dire centro diurno disabili,

a me sembra più il centro della diversità:

si può così descrivere la loro originalità!” EMMA

Noi siamo fatti per essere amici, uniti, diversi o uguali, così come siamo.

Questo incontro per la nostra classe è stato significativo, un’opportunità e lo sentiamo come un

progetto molto forte, intenso che ci fa crescere ed imparare che convivere con la malattia o con la

disabilità non è facile, ma vedere i loro sorrisi ha reso ciascuno di noi STRAFELICE!

Ciao amici del CDD, a presto! Vi vogliamo bene!

LA CLASSE 5°B LE GOCCE